Racconti rurali - Le mosche
Le mosche
Le mosche erano onnipresenti, d’estate. Nei campi, nelle stalle, in casa, nei fienili, in strada ... C’è
Racconti rurali - Arare, arare, arare
Arare era uno dei lavori che mi piaceva di più, oltre al tagliare la legna nella macchia. Arare da solo,
Racconti rurali - Il tabacco
Per portare un po’ di soldi a casa, nell’estate del 1977 mia zia, Patrizio ed io fummo costretti ad
Racconti rurali - La cicoria
La cicoria selvatica ha tenuto su la nostra famiglia per circa tre anni. La cicoria di campo ha rappresentato infatti
Racconti rurali - Zio Claude (Tonton)
Eravamo poveri, bisogna ammetterlo. Mio zio, che faceva il pendolare settimanale tra Spoleto e Parma, prima, e tra Spoleto e
Racconti rurali - Nonna
Credo che il mio amore per le parole venga da un episodio che risale a mia nonna, che legge un
Torni a settembre
In questo periodo di crisi credo che ci sia la necessità di incrociare tre tipi di economia: l’economia dall’
Racconti rurali - Le Comisane
Le Comisane sono delle pecore il cui nome, nel dialetto spoletino, diventa “Commissane”, con un doppio raddoppio. Le Comisane arrivarono
Racconti rurali - La neve
La neve scendeva immancabilmente di notte. Non so perché: quando si è piccoli è così. La mattina era dunque come
Racconti rurali - OTO
OTO è la marca del primo trattore che comprammo da un venditore poco onesto, che ce lo fece “digerire” un