Salvare Adriano: Vallice II
Carla, una delle figlie del proprietario, aveva invitato gli amici della nostra classe a passare un pomeriggio a Vallice.
Un
Vallice 1
Tra i posti che ho amato moltissimo c’era Vallice.
Vallice era un luogo magico, frutto di un’intuizione fantastica
L'abbondanza della cattiveria
C’è sempre qualcosa di gratuito nella cattiveria. C’è sempre qualcosa di eccedente, di sovrabbondante, di ricercato. Se il
Cosa pensare la sera di giugno
Cosa pensavano mia nonna, mio zio, mia zia, dopo una durissima giornata di lavoro, di sudore, di sole, quando si
Io camminerò
La sera l’autobus che partiva alle 19,40 da Piazza Garibaldi a Spoleto ci lasciava a San Martino alle
In fuga da tutto
Spesso, tornando da Spoleto, verso Perugia, passavo vicino al cimitero di Foligno, dove papà è restato per tanto tempo, a
Le rose dello stagno
Quando siamo arrivati in campagna, zia Natalina aveva fatto piantare, ai lati dell’ultimo tratto di strada che inquadrava la
Convolvolo minore
I primi maiali che uccidevamo, in inverno, erano magri. Come noi, d'altra parte. Li avevamo
allevati per una
Spoleto (1)
Una volta Spoleto era mia. La conoscevo palmo a palmo: ogni singola pietra. Conoscevo i vicoli, le ore, le ombre,
Il salice
Quando le api si avvicinavano al salice, io capivo che la vera primavera era arrivata: le api gli ronzavano intorno.